ELETTROMAGNETISMO



Ultimamente vi è un gran parlare di elettromagnetismo e dei possibili pericoli a cui la popolazione è quotidianamente sottoposta, questo per merito di numerose realtà che si oppongono ad un proliferare selvaggio di antennee fonti d'inquinamento varie che si presentano come l'amianto del prossimo futuro.
E' in atto una guerra contro i forti poteri economici, rappresentati dai gestori delle telecomunicazioni e i distributori dell'energia elettrica, nonché dai grandi fruitori, come i fornitori di trasporto su rotaia.
Impari è la lotta da parte di associazioni di cittadini, povere e con pochi mezzi, avverso questi giganti gestori di immensi capitali, ma risultati concreti si ottengono, pur se con difficoltà e al parlamento numerose sono le persone sensibili al problema, tanto che per questi titani miranti soltanto ai propri profitti immediati, la strada da percorrere non è che sia lastricata d'oro e numerosi sono gli ostacoli lungo il loro cammino.
Ma una cosa per cui vanno fortemente criticati i nostri parlamentari, è che non si faccia una legge per la prevenzione della salute dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici, fissando dei valori limite di attenzione e qualità come per la cittadinanza, come che questi non siano persone come le altre, bensì il loro status di lavoratori li renda dei Superman.
Si rammenta che i CEM, sono classificati dall'Istituto Superiore di Sanità come "possibili agenti cancerogeni" e tale pericolosità è stata confermata da molteplici studi internazionali e da numerose sentenze giudiziarie, che ne hanno riconosciuto la nocività per i lavoratori e la popolazione.
Le nostre richieste sono state presentate in aderenza agli indirizzi contenuti nel documento congiunto ISPESL - ISS, al principio espresso in ALATA (As Low As Technologically Achievable) e a quanto evidenziato nel convegno di Salisburgo del 8-6-2000.
Respingiamo con forza i concetti economici espressi sulla pelle delle persone, quali l'introduzione del rapporto costi-benefici che sta avvelenando le società avanzate e le classi economiche più deboli, così come rifiutiamo considerazioni infami quali quelle che curare il cittadino costi meno che risanare un territorio o tutelare gli ambienti al meglio della sicurezza.
Un sostegno concreto alle proposte presentate dalle numerose associazioni interessate al problema, è venuto da molte regioni Italiane con particolare riferimento al Lazio e al Veneto distintisi nelle iniziative più concrete quali ad esempio il fissaggio di limiti maggiormente restrittivi sull'inquinamento elettromagnetico.
Va detto che la pressione esercitata da una presenza costante dei cittadini sul tema, è certamente foriera di migliori e maggiori risultati ma occorre sacrificarsi maggiormente affinché non si lasci alla futura umanità un ulteriore veleno con le conseguenze da esso derivate.